ALTRE GRIGLIE PER INCONTRO DEL 3 MAGGIO 2013

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STORIE CON PROPP – Scuola dell’Infanzia di Montemagno

Caratteristiche del contesto

La scuola nella quale lavoro è costituita da due sezioni, le Stelle e le Nuvole, eterogenee per età. L’organizzazione settimanale delle attività prevede dei momenti di lavoro in sezione (quindi con bambini di età diversa) e altri in cui vengono suddivisi per età in gruppi omogenei costituiti sia da Stelle che da Nuvole. I bambini sono abituati a questa suddivisione e quelli dell’ultimo anno, che svolgono attività di laboratorio anche di pomeriggio, sono molto consapevoli del loro “essere gruppo” e che il Continua a leggere

CONSAPEVOLEZZA (DIFFICOLTA’, ERRORI – CAPACITA’,PROGRESSI)

Sulle classi terze sto continuando il lavoro di avvicinamento alla consapevolezza delle proprie difficoltà (errori persistenti) e contemporaneamente delle proprie capacità.

Condivido con voi un’attività che stiamo facendo per visualizzare le idee dei ragazzi su questi due aspetti (e che vuole essere un po’ il proseguimento del lavoro sulla revisione del testo già presentato in precedenza).

 

Abbiamo realizzato  un cartellone in cui ciascuno doveva apporre foglie di colori diversi con la consegna di scrivere  su una foglia di colore beige qualcosa che ritiene di non sapere ancora fare bene, su una verde qualcosa che ritiene di avere imparato bene, di essere in grado di svolgere – conoscere bene. Continua a leggere

LEGGO, SCRIVO E ASCOLTO IN MODO CONSAPEVOLE

CLASSI TERZE C e D- Scuola Primaria “M. Coppino”- ALBA- 1° Circolo –Bruna P. E Patrizia G.
Nel corso dell’anno scolastico, lavorando parallelamente su due classi terze di scuola primaria, abbiamo avviato con i bambini alcuni percorsi di riflessione per renderli maggiormente consapevoli di alcuni aspetti che compongono le competenze base della Lingua Italiana (lettura ad alta voce, produzione scritta ed ascolto).
Siamo partiti da un contributo di idee che abbiamo raccolto in risposta ad alcune domande che ci siamo posti in tempi diversi:
*Che cosa caratterizza una buona lettura ad alta voce?
*Che cosa caratterizza un buon testo scritto?
*Quali sono le condizioni che favoriscono un ascolto ottimale?
Abbiamo così prodotto alcune griglie nelle quali sono stati formalizzati da parte dell’ insegnante i descrittori di competenza che i bambini avevano espresso in modo più spontaneo nei brain storming. Le griglie, graduate per livelli, sono successivamente diventate strumenti per l’ autovalutazione che i bambini stanno imparando ad utilizzare. Continua a leggere

Proposta di argomento di ricerca: la revisione del testo

Insegno italiano in due classi terze composte rispettivamente da 12  e da 16 alunni. Abbiamo sdoppiato la classe fin dalla prima per la presenza di un alunno certificato come psicotico con tratti autistici. Ciò ha comportato tuttavia che ogni insegnante non abbia alcuna ora di compresenza, che le aule che ospitano le due classi siano estremamente piccole, che sia a disposizione della terza A (quella con il bimbo con handicap) un insegnante di sostegno per 8 ore settimanali. In realtà quest’insegnante è quasi sempre sottratta dalle risorse della classe per sopperire alle assenze delle insegnanti nella scuola, poiché non si riescono a nominare supplenti.

Fin dalle prime classi i bambini sono stati sollecitati a scrivere liberamente; utilizzando il modello Ferreiro Teberosky è stato fin dall’inizio chiesto loro di non preoccuparsi se non scrivevano subito correttamente, ma di provare  a scrivere come erano capaci. Progressivamente sono stati sollecitati a riflettere sugli errori per cercare di evitarli.

Come area di ricerca mi interesserebbe proprio quella del cercare le giuste strategie per favorire la revisione dei testi, partendo dalla consapevolezza degli errori che ciascuno commette più frequentemente. Continua a leggere

Raccontare oralmente esperienze vissute- Scuola primaria di Portacomaro Cap.

Nella presentazione utilizzata durante l’incontro con il Prof. Losito, tra le parole chiave individuate nell’ambito delle competenze linguistiche  si leggeva : “Sapersi esprimere in modo corretto per farsi capire, sia in forma orale che scritta”.

Vi racconto brevemente una semplice esperienza vissuta a scuola che ha aiutato gli alunni, e anche me come insegnante, a raggiungere una maggiore consapevolezza dei meccanismi sottesi a questo aspetto della  competenza. Continua a leggere

METAMEMORIA – SCUOLA DELL’INFANZIA DI CISTERNA D’ASTI

Partendo dal presupposto che si possa “imparare a imparare” fin dalla scuola dell’infanzia,  nei nostri percorsi proponiamo, a partire dal primo anno di frequenza, attività di riflessione su come si possano ricordare le cose. Anche nelle attività routinarie (calendario, appello, gioco nel grande gruppo) abituiamo i bambini a riflettere sui suoni delle parole nuove o difficili per ricordarle (es: per ricordare il colore verde in inglese, green, si può pensare a al suono del campanello: drin…), o a visualizzare immagini per ricordare le filastrocche.

Con i bambini più grandi strutturiamo attività specifiche a livello di laboratorio. Un esempio di attività proposta è la seguente: Continua a leggere