ALTRE GRIGLIE PER INCONTRO DEL 3 MAGGIO 2013

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CONSAPEVOLEZZA (DIFFICOLTA’, ERRORI – CAPACITA’,PROGRESSI)

Sulle classi terze sto continuando il lavoro di avvicinamento alla consapevolezza delle proprie difficoltà (errori persistenti) e contemporaneamente delle proprie capacità.

Condivido con voi un’attività che stiamo facendo per visualizzare le idee dei ragazzi su questi due aspetti (e che vuole essere un po’ il proseguimento del lavoro sulla revisione del testo già presentato in precedenza).

 

Abbiamo realizzato  un cartellone in cui ciascuno doveva apporre foglie di colori diversi con la consegna di scrivere  su una foglia di colore beige qualcosa che ritiene di non sapere ancora fare bene, su una verde qualcosa che ritiene di avere imparato bene, di essere in grado di svolgere – conoscere bene. Continua a leggere

S.O.S. IN CASO DI PAURA VERIFICHE

Classe terza D-Scuola Primaria “M. Coppino”- Primo Circolo- ALBA
In questo anno scolastico sto approfondendo l’aspetto delle strategie, cioè di quei comportamenti emotivi e metacognitivi positivi che, utilizzati ai fini migliorativi, consentono di affrontare le situazioni problematiche in cui si incappa, con maggiore consapevolezza e resistenza.
A monte ci sta la convinzione che la consapevolezza e l’ autocontrollo degli aspetti emotivi possano servire non solo a migliorare le relazioni e le prestazioni, cosa peraltro già sperimentata da tutti noi, ma più in generale a potenziare la capacità di affrontare e di attraversare le difficoltà e di accettarle come componenti naturali ed inevitabili di ogni percorso di crescita e di vita.
Mi sono trovata ad osservare come differenti siano all’interno della mia classe (TERZA PRIMARIA A TEMPO PIENO) gli approcci alle situazioni problematiche a seconda del temperamento e della storia dei bambini.
Gli alunni che ottengono buoni risultati nelle prestazioni, quasi sempre hanno una forte autostima, non si lasciano sopraffare dalle difficoltà, non le subiscono, le accettano, cercano di comprenderle e sono in grado di scegliere le strategie utili ad affrontarle. Continua a leggere

Proposta di argomento di ricerca: consapevolezza e attenzione

Lavoro nella scuola dell’infanzia statale di Cisterna d’Asti dal 2002. La scuola è organizzata su due sezioni, con quattro (+2) insegnanti  che si occupano di entrambe le classi. I bambini – suddivisi in gruppi omogenei per età –  ruotano settimanalmente e Continua a leggere

Proposta di argomento di ricerca: arricchimento del testo – Approccio globale o analitico

In questo periodo ho lavorato sulla costruzione del testo autobiografico (diario, finzione letteraria a partire da vecchie fotografie) e con modalità diverse: discussione di gruppo con raccolta di stimoli, lavoro di gruppo su traccia strutturata, lavoro individuale.
Guardando con un po’ di attenzione i testi dei bambini (è una classe che ho abituato a scrivere, fin da subito) notavo che c’è una buona padronanza della coesione testuale, dal momento che quasi tutti i bambini sono in grado di svolgere questo tipo di compito, ma i risultati sono, secondo me, scarsi dal punto di vista della coerenza. I testi sono brevi, scarni  e, se così si può dire, poco coinvolgenti, sembra che la scrittura sia percepita come un obbligo e non come un piacere.
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Proposta di argomento di ricerca: la revisione del testo

Insegno italiano in due classi terze composte rispettivamente da 12  e da 16 alunni. Abbiamo sdoppiato la classe fin dalla prima per la presenza di un alunno certificato come psicotico con tratti autistici. Ciò ha comportato tuttavia che ogni insegnante non abbia alcuna ora di compresenza, che le aule che ospitano le due classi siano estremamente piccole, che sia a disposizione della terza A (quella con il bimbo con handicap) un insegnante di sostegno per 8 ore settimanali. In realtà quest’insegnante è quasi sempre sottratta dalle risorse della classe per sopperire alle assenze delle insegnanti nella scuola, poiché non si riescono a nominare supplenti.

Fin dalle prime classi i bambini sono stati sollecitati a scrivere liberamente; utilizzando il modello Ferreiro Teberosky è stato fin dall’inizio chiesto loro di non preoccuparsi se non scrivevano subito correttamente, ma di provare  a scrivere come erano capaci. Progressivamente sono stati sollecitati a riflettere sugli errori per cercare di evitarli.

Come area di ricerca mi interesserebbe proprio quella del cercare le giuste strategie per favorire la revisione dei testi, partendo dalla consapevolezza degli errori che ciascuno commette più frequentemente. Continua a leggere

SINTESI SECONDO LABORATORIO – a cura di Bruno Losito (in collaborazione con Monica, Anna e Tiziana)

1. Durante gli ultimi incontri dei laboratori si è sviluppata una discussione molto interessante, che ha consentito di individuare alcuni elementi di riflessione relativi al tipo di attività didattiche proposte nelle classi e, nello stesso tempo, di evidenziare alcuni problemi che si incontrano nel lavoro e alcuni elementi non del tutto chiari presenti nella discussione.
In questa breve nota, vengono presentate alcune riflessioni sulla Continua a leggere

RIPENSANDO ALLA LETTURA ANIMATA – SCUOLA DELL’INFANZIA B. FENOGLIO, ALBA

Attività di insegnamento apprendimento

  1. attività didattiche

Laboratorio di lettura condotto dall’illustratrice Maria Gianola, proposto in occasione della settimana della comunicazione e successiva rielaborazione dell’esperienza vissuta.

  1. contesto (attività, spazi, tempi)

I bambini dell’ultimo anno delle scuole dell’infanzia del II Circolo di Alba si sono riuniti nell’anfiteatro della scuola primaria Rodari e hanno assistito e interagito alla lettura animata di alcune storie tratte dal libro dell’illustratrice stessa dal titolo “ ma che faccia Continua a leggere

ORGANIZZARSI…

SCHEDA SULLE COMPETENZE RELATIVA ALL’ATTIVITA’ SOTTO DESCRITTA: scheda_competenzeinfcisterna

Cisterna è un piccolo paese di 1.300 abitanti, situato su una collina a cavallo tra Astigiano e Roero, “custodito” da un solo cantoniere che svolge varie mansioni, una delle quali è quella di giardiniere. Qualche giorno fa,  Roberto il cantoniere ha provveduto a piantare alcuni bulbi nel cortile della scuola e ha chiesto ai bambini di non calpestare il Continua a leggere

RICORDARE… RIELABORARE

Assieme alla collega abbiamo deciso di sondare quanto i nostri bambini fossero in grado di ricordare, rielaborare e, soprattutto, descrivere verbalmente le attività didattiche che hanno preferito, tra quelle svolte dall’inizio dell’anno scolastico. L’idea iniziale era in particolare di analizzare le loro capacità espressive. Abbiamo chiamato i bambini ( di 4 e 5 anni ) singolarmente, invitandoli prima di tutto ad osservare bene i cartelloni che avevamo realizzato con loro e che erano appesi alle pareti; oltre a questo abbiamo sfogliato assieme il raccoglitore in cui deponiamo tutte le loro “produzioni”  e le rielaborazioni grafiche delle attività. Successivamente abbiamo chiesto loro: Continua a leggere