PORTFOLIO E ATTENZIONE

ALLEGATI: PORTFOLIO INFANZIA AIMC

GRUPPO FARFALLEoss

A partire dal mese di gennaio ci siamo dedicate all’organizzazione del “portfolio” individuale che raccoglie disegni e lavori significativi dei bambini, che permettono di ricostruire il loro percorso evolutivo durante la frequenza della scuola dell’infanzia.

Il portfolio è la versione modificata di quello realizzato dall’AIMC di Asti qualche anno fa. Oltre a disegni che illustrano e narrano (con uno spazio in cui viene riportato quanto Continua a leggere

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RIELABORAZIONE DEL TESTO E ARRICCHIMENTO LESSICALE

Insegno italiano in una classe quarta di 19 alunni, tempo normale. La classe è provvista di LIM. All’inizio dell’anno scolastico ho proposto alle “mie mamme” di lingua madre non italiana (spagnola, romena, albanese e araba) di venire in classe e presentare una poesia nella loro lingua. Dalla loro pronta adesione, è nato quindi un progetto di laboratorio dalle molteplici finalità, tra cui l’apertura verso le diversità culturali e il coinvolgimento a livello scolastico della mamma araba.
L’organizzazione è semplice e prevede, per le quattro mamme, due brevi incontri per scegliere il testo da proporre e fissare il giorno; un incontro di due ore con la mamma e la classe, durante il quale si legge la poesia in lingua straniera, seguita dalla lettura guidata dei bambini, la traduzione del testo, il disegno e un piccolo momento ricreativo con dolci e tè. Continua a leggere

LEGGO, SCRIVO E ASCOLTO IN MODO CONSAPEVOLE

CLASSI TERZE C e D- Scuola Primaria “M. Coppino”- ALBA- 1° Circolo –Bruna P. E Patrizia G.
Nel corso dell’anno scolastico, lavorando parallelamente su due classi terze di scuola primaria, abbiamo avviato con i bambini alcuni percorsi di riflessione per renderli maggiormente consapevoli di alcuni aspetti che compongono le competenze base della Lingua Italiana (lettura ad alta voce, produzione scritta ed ascolto).
Siamo partiti da un contributo di idee che abbiamo raccolto in risposta ad alcune domande che ci siamo posti in tempi diversi:
*Che cosa caratterizza una buona lettura ad alta voce?
*Che cosa caratterizza un buon testo scritto?
*Quali sono le condizioni che favoriscono un ascolto ottimale?
Abbiamo così prodotto alcune griglie nelle quali sono stati formalizzati da parte dell’ insegnante i descrittori di competenza che i bambini avevano espresso in modo più spontaneo nei brain storming. Le griglie, graduate per livelli, sono successivamente diventate strumenti per l’ autovalutazione che i bambini stanno imparando ad utilizzare. Continua a leggere

S.O.S. IN CASO DI PAURA VERIFICHE

Classe terza D-Scuola Primaria “M. Coppino”- Primo Circolo- ALBA
In questo anno scolastico sto approfondendo l’aspetto delle strategie, cioè di quei comportamenti emotivi e metacognitivi positivi che, utilizzati ai fini migliorativi, consentono di affrontare le situazioni problematiche in cui si incappa, con maggiore consapevolezza e resistenza.
A monte ci sta la convinzione che la consapevolezza e l’ autocontrollo degli aspetti emotivi possano servire non solo a migliorare le relazioni e le prestazioni, cosa peraltro già sperimentata da tutti noi, ma più in generale a potenziare la capacità di affrontare e di attraversare le difficoltà e di accettarle come componenti naturali ed inevitabili di ogni percorso di crescita e di vita.
Mi sono trovata ad osservare come differenti siano all’interno della mia classe (TERZA PRIMARIA A TEMPO PIENO) gli approcci alle situazioni problematiche a seconda del temperamento e della storia dei bambini.
Gli alunni che ottengono buoni risultati nelle prestazioni, quasi sempre hanno una forte autostima, non si lasciano sopraffare dalle difficoltà, non le subiscono, le accettano, cercano di comprenderle e sono in grado di scegliere le strategie utili ad affrontarle. Continua a leggere

ARRICCHIMENTO DEL TESTO

Condivido con il gruppo di ricersa il materiale che ho costruito e testato con i bambini di classe quarta.
Comprensione Harry Potter

Premetto che solo 4/5 su 19 conoscevano la vicenda di Harry Potter (nessuno aveva letto il libro ma 2/3 solo visto film).

Il lavoro di comprensione è andato bene, soprattutto per l’inferenza di alcuni significati dal contesto, bene anche la concentrazione durante lo svolgimento. Qualche sporadica difficoltà nel trovare tra due risposte entrambe adatte (domanda 1) quella che si addiceva di più al testo (Harry viene risvegliato in modo brusco dalla zia).
Dalla discussione su errori e strategie è emerso che:
Le difficoltà della domanda 1 erano sul fatto di cogliere solo alcune espressioni esplicite (“non ti sei ancora alzato?” “Spicciati”), senza far riferimento all’atmosfera del testo e alla propria esperienza (chi ha fatto giusto dice di aver pensato al proprio risveglio)
Le difficoltà della domanda 2 sono state in parte di inferenza (desumere il significato del nome composto “sottoscala” dalla locuzione “Sotto la scala”. Chi ha risposto “in cantina” ha pensato al luogo psicologicamente più disagevole per dormire)
Sulla domanda 3 la risposta è stata al 90% positiva: chi ha risposto B o C non ha colto l’espressione “pullulare” e si è basato solo sul dato esplicito di Harry che toglie un ragno dal calzino
La domanda 4 non ha presentato particolari problemi
La 5 prevedeva una combinazione di aggettivi: qualcuno ha risposto la C perché ricordava che nel film il cugino bosseggiava Harry con scherzi spiacevoli.

Le domande erano volutamente poche per poter dedicare del tempo alla condivisione delle strategie. Credo che però in un secondo tempo le aumenterò gradualmente, anche per un giusto allenamento alla concentrazione prolungata

Sulla riflessione linguistica c’è ancora molto lavoro da fare perché ho appena iniziato il metodo globale che, peraltro, ai bambini piace molto.
A breve vorrei creare un test su un’opera a loro completamente sconosciuta e fare il confronto sulla prova di comprensione.
Laura

Consapevolezza e attenzione – 2

La condivisione con le colleghe del percorso è andata al di là di ogni mia più rosea aspettativa. Tutte hanno adottato le semplici strategie  concordate insieme per aiutare i bambini a prestare attenzione: spiegare bene cosa ci si aspetta da loro, chiedere ai bambini di prestare attenzione, richiamarli al compito, valorizzare il loro impegno (anche Continua a leggere